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  • Sardegna: un'isola quasi un continente.

    Il viaggio in Sardegna è un'esperienza che coinvolge il viaggiatore: le sue immagini, i suoi odori, i suoi sapori, il colore del mare, l'odore della profumatissima macchia mediterranea, il gusto dei formaggi e il suono delle tipiche launeddas, portano nel suo immaginario l'idea di un'isola affascinante.





    Il Mare
    Il mare -
    La Sardegna, collocata nel centro del Mar Mediterraneo, coi suoi circa 1800 chilometri di coste rappresenta oggi la meta preferita da tanti turisti.
    Il mare di questa grande isola mediterranea è tra i più belli e trasparenti che si possano vedere al mondo.


    I Monti
    I monti -
    Le lunghe vicende geologiche e la continua evoluzione delle più antiche terre emerse ha portato alla creazione della grande varietà di paesaggi montani della Sardegna: montagne scistose, granitiche, calcareo-dolomitiche ed infine antichi vulcani.


    La Flora
    Le piante -
    Ampie distese di territorio sono appena sfiorate dalla presenza dall·uomo e contengono una elevata diversità di flora e di fauna, nonchè un alto numero di endemismi.
    Molte piante, grazie all'isolamento dovuto all'insularità, hanno sviluppato nel tempo caratteristiche uniche.
    Gli endemismi botanici sono oltre 220 (il 10% di tutta la flora sarda) ed alcuni sono delle vere rarità: solamente per le orchidee selvatiche, di cui l'isola è ricchissima, 50 - delle 120 specie presenti sul territorio italiano - sono in Sardegna.


    La Fauna
    Gli animali -
    Le montagne sono ricche di fauna selvatica e l'emblema di esse è il muflone, perfettamente adattato a questi ambienti così; come l'aquila reale, il cervo sardo ed il daino.
    Numerosissimi sono i cinghiali, così come lepri e gatti selvatici, la martora, la donnola, il tasso.
    Un tempo erano presenti il grifone, l' avvoltoio monaco ed il gipeto, ma di questi è sopravvissuto solamente il grifone, del quale esistono un centinaio di esemplari, gli unici rimasti allo stato naturale su tutto il terrritorio italiano.


    I nuraghi
    I Nuraghi
    I nuraghi', come dice l'insigne studioso dell’archeologia sarda Giovanni Lilliu, 'significano fascino di Sardegna, oltre la natura vergine e sconfinata, oltre il mare'.
    Sono circa settemila quelli che, conservati più o meno bene, sono giunti fino a noi, ma all’origine e prima delle molte distruzioni cui sono andati incontro, il loro numero doveva essere certamente maggiore.
    Questi maestosi edifici hanno un ruolo fondamentale nel paesaggio sardo, tanto da imprimersi nella mente del visitatore come elemento caratteristico di una terra misteriosa e straordinaria e da assurgere a simbolo ed emblema di un intero popolo.


    La cucina
    La cucina
    Sin dalle origini la cucina in Sardegna è figlia del territorio in cui si risiede, e come il territorio anche la cucina risulta essere schietta, semplice ma forte nei sapori.
    Le caratteristiche morfologiche dell'isola ed il clima favoriscono lo svilupparsi di una cucina dai sapori decisi e di ingredienti al massimo della genuinità.
    La Sardegna è riuscita, nel corso dei secoli, a mantenere delle proprie caratteristiche agro-alimetari ben definite grazie anche al suo essere 'isolata' geograficamente, e non solo!
    La tradizione pastorale e quella marinara, forte in questa regione, ha dato origine ad una varietà sorprendente di prodotti tipici, nati, non solo dalla presenza di materie prime connesse all'attività stessa, ma anche dalla necessità di vivere, per tempi medio-lunghi, lontani dalla famiglia.
    Ecco che la grande varietà di sapori e di prodotti, quali la carne, il pesce, la verdura, i dolci ed i vini, fanno nascere il grande connubio tra i prodotti del mare e quelli della terra, unici nel suo genere.


    Le tradizioni
    Sagre e costumi
    Le tradizioni popolari, nelle loro multiformi manifestazioni, sono ancora oggi profondamente radicate nella cultura sarda.
    L'abito tradizionale esprime il carattere di una terra dalla storia millenaria e se, ormai, sono pochi i centri dell'isola in cui tuttora lo si indossa quotidianamente, durante le grandi e piccole sagre, come quella di Sant'Efisio a Cagliari o la Cavalcata di Sassari, il Redentore di Nuoro e le tante feste paesane può essere ammirato in tutte le sue varianti.
    Anche per questo l'artigianato sardo ha caratteristiche che lo rendono unico e inimitabile, grazie ai particolari motivi decorativi, quasi un alfabeto che è all’origine di un linguaggio simbolico. Le sue origini non sono legate solamente alle esigenze della vita quotidiana, ma anche ad un aspetto sacrale.